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I più anziani se la ricordano bene, le ultime generazioni, forse, ne ignora addirittura l’esistenza. Crediamo che le tradizioni siano una ricchezza che l’uomo deve mantenere e preservare. Per questo motivo abbiamo chiesto a nonna Oneglia la procedura di preparazione della Saba o “mosto d’uva cotto” che rappresenta un'antica ricetta che risale ai tempi dei Romani, quando veniva chiamata “miele d’uva”, e che ormai si sta perdendo in quanto richiede una lavorazione molto lunga e paziente. Ancora oggi la Saba è usata per preparare dolci, bibite oppure viene utilizzata per condire piatti gastronomici come fagioli, tortelli di castagne, formaggi, pere cotte, bolliti di maiale, arrosti e, in alcune regioni, viene bevuta al mattino come ricostituente. La Saba è un prodotto alimentare ottenuto dalla lavorazione delle uve fresche. Eventuali sedimenti presenti non ne pregiudicano la conservazione, ma ne esaltano la genuinità. Conservare in luogo fresco e asciutto dopo l'apertura. Consigliato per insaporire dolci, fagioli, gelati e granite.

Saba